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Chi mi conosce sa che il mio fisiologico modo di comunicare è nella lingua madre dei "numeri". E vengo al dunque:
l'Italia si estende lungo un territorio di 1.200 chilometri, per una superficie di Kmq 301.336, mentre le coste si estendono in 7.375 km. La popolazione italiana è di 57 milioni e 888.242, di cui circa 29 milioni 819.637 di donne e 28 milioni 068.608 di uomini; la densità di popolazione è di 192 abitanti per kmq, le famiglie sono 22 milioni e 800.000 spalmate su 20 regioni e 103 province servite da 173.028 km di rete stradale e da 16.092 km di rete ferroviaria. Le foreste occupano 68.538 kmq, le aree protette sono 57.320 kmq, la superficie altamente sismica è calcolata in 27.952 kmq, il territorio agricolo si aggira sui 30.133.601 ettari di cui 10.611.010 di montagne - 12.541,898 di collina e 6.980.593 di pianura.
Le aree protette sono in ettari:
1.438.000 ettari al nord - 2.170.000 al centro - 2.124.000 al mezzogiorno.
I parchi nazionali sono 265.000 al nord - 146.000 al centro - 923.000 al sud.
Chiude il ciclo la raccolta dei rifiuti.
Gli italiani producono 29.409.000 tonnellate di rifiuti urbani, di cui:
Non differenziati: 9.154.000 al nord - 5.636.000 al centro - 9.041.000 al mezzogiorno
Differenziati: 3.833.000 al nord 835.000 al centro - 446.000 al mezzogiorno
Ingombranti: 414.000 al nord - 30.000 al centro - 19.000 al mezzogiorno.
La raccolta differenziata conta tonnellate:
1.568.000 di carta - 875.000 di vetro - 230.000 di plastica - 1.602.000 di rifiuti organici
- 1.568.000 di carta - 875.000 di vetro - 230.000 di plastica - 1.062.000 di rifiuti organici.
I rifiuti "pericolosi" ammontano a 4 milioni 279.235 tonnellate.
Sui problemi ambientali i cittadini italiani così si esprimono:
- Traffico: 50,1%
- Difficoltà di parcheggio: 42,4%
- Inquinamento dell'aria: 40,9%
- Rumori: 40,5%
- Sfiducia nell'acqua del rubinetto: 40,2%
Questi ed altri monitoraggi, danno subito la sensazione della difficoltà di gestire i grandi numeri, tuttavia, non voglio vedervi uscire da quest'incontro, col "pentimento di essere nati o nel timore di procreare", voglio, invece, fornirvi un dato statistico importante: l'Italia è al decimo posto nel mondo per la più alta "speranza di vita", mentre all'ultimo posto è la Guinea Bissau.
Ora, noi donne, in un semplice rapporto geometrico, dal "microcosmo" casa al "macrocosmo" terra, possiamo ancora sperare di dilatare la nostra fisiologica vocazione, che è ricerca d'armonia, d'ordine, d'igiene, d'estetica e d'etica femminile, dunque, vogliamo responsabilmente alimentare questo processo evolutivo, da brave padrone di casa a brave padrone del territorio, da instancabili massaie ad operatrici dell'ecologia globale, da sofisticate cuoche ed omeopatiche consumatrici ad esponenti dell'industria agricola, dalla capillare prevenzione e cura del corpo umano alla levigatura delle rughe dei campi, dalla pace e dal silenzio domestico alla repressione dell'inquinamento acustico globale, dalla seducente goccia di profumo spalmata sui polsi alla difesa delle essenze e colori dei fiori e dei frutti.
Voglio concludere associando questa metafora a quella più significativa di Leonardo che afferma: "I monti, i laghi, i fiumi percorrono la terra a similitudine delle vene nel corpo umano".
Grazie.
Adriana
Padovano Spano
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