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Roma 7 febbraio 2005 - Sala Stampa Via Cicerone 28 -
Conferenza Stampa
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Il
giorno 7 febbraio, alle ore 11, presso la sala Stampa, in via Cicerone,
28 (Roma), si è svolta la Conferenza Stampa del progetto di
Partito Politico "Donne d'Europa Art. 51" o P.D'.E.
E’ stato presentato l'organico del costituendo Partito, tutto
al femminile, il programma politico e le finalità.
Il P.D'.E. sarà il partito politico a leadership femminile,
unico nella storia d'Italia e d'Europa.
Il P.D'.E. risponde alle coordinate: etica-trasversalità-femminilità.
Nasce per fronteggiare i diritti umani delle donne, candidare 100
donne in Parlamento ed elevare la dignità dal 9 al 50%, propone
leggi e finanziamenti al femminile.
Con l'Art. 51 della Costituzione, le "Donne d'Europa" rivendicano
la parità numerica nelle Istituzioni ed affermano la Democrazia.
Dopo sessant'anni di presunta democrazia, questa "idea"
rivoluzionaria muoverà la politica italiana, mentre l'alternanza
destra-sinistra neutralizza le aspettative di 27 milioni di donne,
che "servono" lo STATO, in attesa di chi o che cosa?
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Intervento di Adriana Padovano Spano, leader “rosa”
del costituendo partito
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Ringrazio
sentitamente tutti gli operatori che oggi, 7 febbraio 2005, sono presenti,
in questa grande “cassa di risonanza” mediatica, ad offrire
il loro dilatante contributo professionale ed umano per la causa politica,
che vuole affermare la democrazia e rivendicare con l’Art.51
della Costituzione, quei diritti umani e civili della donna.
Ventinove milioni di donne vivono e sopravvivono sul territorio italiano,
sono donne che avvertono il dovere morale del voto, donne che hanno
cittadinanza, che “servono” lo Stato, tuttavia, lo Stato
non agevola le pari opportunità in ambito istituzionale.
Il 7 gennaio 2003, io ho iniziato il cammino solitario, innestando
nel mondo femminile, il mio progetto politico “P.D.E. Art51”,
primo partito italiano della donna a leadership femminile, ho tenacemente
predisposto il “decollo” ed, oggi, fieramente, assumo il ruolo di
prima Segretaria Nazionale di genere femminile, nel conforto operativo
di un direttivo di sette donne, sei coordinatrici, dodici caposquadra,
dodici vice con relative squadre, un comitato etico ed un ufficio
stampa, per un totale di 162 volontarie di elevato valore morale ed
intellettuale, fuori dal coro, fuori dalle speculazioni e dai finanziamenti,
fuori dalle corsie “preferenziali”.
Le “Donne d’Europa Art. 51”, nel rispetto rigoroso
dell’etica, si rivolgono TRASVERSALMENTE al mondo civile e politico.
I programmi del PDE Art 51, sono realizzati da donne, si fondono alla
vita sociale per vivificare i diritti a difesa delle donne, vittime
dell’indifferenza politica, da circa 60 anni.
Pongo, dunque, l’accento sul dato del 9% di presenze nelle istituzioni,
che va elevato al 50%, giacché, la graduatoria mondiale ci
vede al 72 posto dopo alcuni paesi del terzo mondo.
Il nostro obiettivo è legittimare la leadership femminile nelle
istituzioni e ristabilire l’equilibrio di genere in Parlamento,
verticalizzando i consensi. Infatti, le nostre liste elettorali saranno
di genere femminile al 70 % e “quote azzurre” al 30%.
E’ auspicabile, che l’avvenire politico del PDE Art51,
consegni alla storia i “numeri” della complementarietà
di genere, in luogo della sterile alleanza destra-sinistra.
A giudicare dalla generosità dei consensi sino ad oggi registrati,
la mia aspettativa virtuale può essere assunta come reale.
Siamo solo agli inizi, la strada è tutta in salita, ma le donne
sono abituate ai sacrifici ed al sentimento di solidarietà.
Pur sotto il peso di una crescente responsabilità, è
vivo in me l’entusiasmo dilatante e la fede per poter offrire
alle donne italiane la speranza di un futuro più “roseo”
Adriana
Padovano Spano
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